L'ITIS GIOVANNI XXIII ha acquistato un frigorifero specifico per la conservazione dei farmaci salvavita.

Sono stati stilati i protocolli di accoglienza agli alunni: disabili, con patologie, DSA e stranieri, consultabili nella sezione INCLUSIONE


Chi scrive è un nostro ragazzo, animatore dell’iniziativa. Per questi ragazzi studiare, lavorare e apprendere “insieme”, in Europa, scoprendo e conoscendo lingue, luoghi, culture si fonde con il bisogno di sentire nuove emozioni, provare sentimenti per legami senza limiti territoriali, nella dimensione della loro stessa autonomia (il Preside).

Mi chiamo Paul Alioe e frequento la scuola Giovanni XXIII. Nel mese di marzo mi sono imbattuto in un annuncio su Facebook di un'associazione di Ferrara, AIMNETWORK, la quale offriva a dei giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni di partecipare ad un progetto di mobilità promosso dall’UNIONE EUROPEA.

Si trattava di uno scambio giovanile in Lituania, nella città di Mazeikiai, sotto lo schema dell’Erasmus+ dove 8 ragazzi e ragazze italiani avrebbero potuto partecipare ad una serie di attività educative assieme ad altri giovani di altri 4 paesi europei (Lituania, Lettonia, Polonia e Romania). Tutte le spese di trasporto, vitto e alloggio sarebbero pagate dagli organizzatori del progetto “Wind of Change”. Ho parlato con i miei compagni di classe che si sono mostrati entusiasti e i miei professori che hanno visto di buon occhio questa iniziativa e abbiamo intrapreso le trattative con l’Associazione Italiana partner del progetto. Così ci siamo trovati in Lituania il 28 marzo io, Giordano Lombardo, Michele Kusmierz, Damiano Vagnoni, Nicola Tiron, Federico Tocci (dalla scuola Giovanni XXIII) Adelina Ceban (dalla scuola G. C. Argan) e Nicola Pazzaglia (dalla scuola Benedetto Croce). Abbiamo avuto l’occasione di vestire i panni di aspiranti imprenditori e cimentarci nella fondazione di svariati business volti a supportare numerose cause sociali applicando la "SWOT", che consiste nell'analisi e nella valutazione della fattibilità di un progetto e dei suoi punti deboli e di quelli di forza e, infine, abbiamo presentato i nostri elaborati al Municipio di Mazeikiai di fronte a persone importanti della locale collettività. Alla termine del progetto ci è stato consegnato il YOUTHPASS certificato ufficiale del Unione Europea che certifica le competenze acquisite durante il progetto.
Inoltre, la parte relativa alla conoscenza del territorio non è stata trascurata, testimoni il Mar Baltico e le meravigliose città di Palanga e Klaipėda. Ultimo ma non meno importante nonostante le differenze culturali e le barriere linguistiche si è creato un ambiente colmo di positività e amicizia che ci ha uniti come una grande famiglia. L'intero progetto ci ha
sicuramente spinto a migliorarci sotto ogni punto di vista, ma ciò che rimarrà per sempre impresso nella nostra mente saranno le ore trascorse in compagnia dei nostri coetanei coi quali abbiamo stretto un rapporto così forte da rimanere in contatto anche una volta tornati a casa!